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Decise derby e finali, così conquistò la Nord

Casa Lupo: lo chiamavano lo ‘spacca partite’, a suon di gol incantò il tifo rossoblù

Anche nel mondo del calcio esistono i ‘colpi di fulmine’. Emozioni che nascono da atteggiamenti, gesti, da momenti che legano nel medesimo istante quel preciso calciatore ai tifosi assiepati sui gradoni. Simpatie che con il tempo si consolidano e danno vita ad un rispetto reciproco, indelebile, che non si appanna nemmeno quando le strade si dividono. Francesco Vitelli, detto Ciccio, il Lupo e il rossoblù li ha nel sangue. Lui, cosentino doc e tifoso della squadra sua città, forse mai immaginava che quei colori e quel simbolo avrebbero segnato il suo futuro da calciatore non nella sua Cosenza bensì a Campobasso. Ma quale fu l’episodio, il momento magico, la freccia di Cupido che unì questo timido e solare attaccante calabrese alla nostra piazza?

Indelebili le sue ‘galoppate’ verso l’area di rigore

Tante sono le immagini che si susseguono quando si parla delle inarrestabili galoppate di Ciccio Vitelli verso l’area di rigore. Movenze inconfondibili palla al piede, corse alla disperata per riacciuffare un pallone, grinta da vendere e soprattutto gol decisivi, spesso allo scadere. Il tutto inserito in un contesto di rinascita popolare, di azionariato, di polvere e sudore che caratterizzò il campionato di Eccellenza 2013/14. Una squadra piena di calciatori fenomenali che conquistarono la promozione in Serie D senza perdere neanche una partita. Era l’anno del ‘Triplete’ (Campionato, Coppa Italia regionale, Coppa Italia Lnd) e il nostro Ciccio Vitelli ci fece esultare tante volte grazie ai numerosi gol realizzati in giro per la regione ma anche grazie a guizzi vincenti nelle due finali: gol a Trivento contro il Fornelli, gol a Firenze contro il Ponsacco. Insomma quando c’era da fare gol il marcatore era sempre lui.

Suo anche il gol all’esordio del Campobasso in Serie D nella stagione successiva 2014/15 (Jesina – Campobasso: 1-1). Proprio in quel campionato Vitelli si ritagliò spesso il ruolo di protagonista nei minuti finali. Mister Farina lo vedeva così, come un giocatore capace di spaccare le partite, di cambiare le sorti di una gara anche nel giro di 10 minuti. Indimenticabile il suo ingresso in campo durante il derby contro il Termoli quando il tabellino vedeva i giallorossi in vantaggio per 0 a 1. Mancano pochi minuti allo scadere, dalla panchina si alza Vitelli e il suo ingresso in campo viene salutato dal boato della Nord. Il tempo di prendere posizione e Vitelli propizia in pochi minuti sia il gol del pareggio che il gol vittoria, facendo letteralmente esplodere il Romagnoli (Campobasso – Termoli 2-1). Non solo i gol ma anche gli abbracci sinceri con i tifosi dopo le vittorie, le amicizie nate in città, le partite seguite in Curva durante le squalifiche. Tutto ciò ha legato fortemente Ciccio alla nostra piazza.

Capitan Musetti, Davide Teti e Andrea Busiello

Di questo e tanto altro si parlerà nella prossima puntata di Casa Lupo, in diretta giovedì 14 maggio alle ore 16:00 sui nostri canali ufficiali. Insieme a Ciccio Vitelli ci sarà anche un altro protagonista di quella storia, Davide Teti, all’epoca segretario del Campobasso e oggi attuale segretario del Bari in Serie C. Non solo ricordi ma anche presente con il nostro capitano Riccardo Musetti pronto a rispondere alle domande dei tifosi e infine uno spazio dedicato all’attualità con le ultime notizie relative alla Serie D che commenteremo insieme al giornalista marchigiano Andrea Busiello, direttore di Youtvrs. Insomma una puntata di ‘Casa Lupo’ che non si può assolutamente perdere.

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