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New York – Campobasso: settemila chilometri di passione

Tifosi del Lupo a New York

Una passione lunga oltre 7mila chilometri. Suo nonno, nato a Civitacampomarano, gli ha sempre raccontato del Campobasso di Pasinato e delle imprese raggiunte sui campi di tutta Italia. Lui è Timmy McDermott nato e cresciuto a New York e le sue radici le custodisce da sempre con orgoglio.

La storia della sua famiglia ricalca quelle di tanti emigrati che lasciarono il Molise in cerca di fortuna. Il nonno si trasferì negli Stati Uniti nel 1965, qui mise su famiglia e costruì con sacrificio il suo futuro. Adesso Timmy è tornato nella terra dove nacquero quei racconti, quella Campobasso che il nonno raggiungeva ogni domenica dal suo paese per tifare Scorrano, Biondi e compagni. “In particolare – spiega Timmy – mi è stata sempre raccontata quella partita con la Juventus nel 1985: qualche giorno fa, mi è capitato di rivedere quella sfida in tv e ho provato una grande emozione”.

Il suo sguardo incantato, quando calca il campo del Nuovo Romagnoli per la prima volta nella sua vita, è accompagnato dalle emozioni di stringere la sciarpa dei Lupi tra le sue mani. “Anche io sono un tifoso rossoblù – le sue parole – seguo la squadra attraverso i social network, anche se devo confessare che in famiglia siamo anche tifosi della Juventus. Infatti nonno mi ha fatto fare una promessa: quando, e non se, il Campobasso salirà in serie A, smetterò di tifare per i bianconeri. Entrare al Nuovo Romagnoli e respirare la sua storia è stato davvero suggestivo. Inoltre, dopo aver avuto la possibilità di incontrare la squadra sento un legame ancora più forte con questi colori”.

“Seguo tutti gli aggiornamenti via social: se perdiamo è meglio non rivolgermi la parola!”

La domenica di Timmy non è diversa da quella vissuta dai tanti tifosi del Campobasso sparsi per l’Italia e nel Mondo. “Sono sempre aggiornato su tutte le news e le partite. La domenica aspetto le dirette online e, da vero tifoso, l’andamento della squadra influenza anche il mio umore…se vinciamo festeggio, ma se perdiamo è meglio non rivolgermi la parola.” Al suo ritorno a New York porterà con se i tanti gadget del Lupo ma soprattutto, nella sua valigia, ci sarà anche un forte e rinnovato sentimento di appartenenza del quale suo nonno sarà sicuramente orgoglioso.

Ed è anche grazie alle tante storie come quella di Timmy che il nostro Campobasso continuerà a rappresentare in tutto il mondo la passione di un’intera regione e l’amore della sua gente. Sentimenti più forti delle distanze e che vincono anche il lento e inesorabile trascorrere del tempo.

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